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Le prime scene di Sacro Codice al RomaFictionFest.

 
Più di mezzo secolo di notizie dal mondo della produzione cinematografica e televisiva

 

 

Corriere d'Italia

Anche la stampa estera parla del 'Sacro Codice'
Il Giornale italiano in Germania più diffuso all'estero dedica un ampio spazio alle riprese in Calabria del film 'Sacro Codice'. Dopo la volta degli studios romani per il virtual-set su greenscreen, la magia del set del Sacro Codice del regista Jordan River si sposta nel Parco Nazionale della Calabria. La pellicola è prodotta dalla Corbec Film in associazione produttiva con DigiFilm. Un film, un’opera capace di sorprenderci e ‘rapirci’ già in fase produttiva, ossia quando sul set del Lago Cecita, al centro di una delle aree più affascinanti del sud, la troupe stende binari, carrelli, macchine da presa ad alta definizione ed entrano in scena, subito dopo aver acceso le lampade, due giovanissime promesse del cinema...  [leggi l'articolo integrale

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciak in Calabria del film “Sacro Codice”
Dopo Roma, la troupe si sposta nel Parco Nazionale

Dopo la volta degli studios romani per il virtual-set su greenscreen, la magia del set del Sacro Codice del regista Jordan River si sposta nel Parco Nazionale della Calabria. La pellicola è prodotta dalla 'Corbec Film' in associazione produttiva con DigiFilm. Un film, un’opera capace di sorprenderci e ‘rapirci’ già in fase produttiva, ossia quando sul set del Lago Cecita, al centro di una delle aree più affascinanti del sud, la troupe stende binari, carrelli, macchine da presa ad alta definizione ed entrano in scena, subito dopo aver acceso le lampade, due giovanissime promesse del cinema: due bimbi di soli sette anni, la splendida Rebecca Mulè [ diverse le sue esperienze: protagonista in alcuni short-film, varie partecipazioni televisive nazionali in Rai come ‘La prova del cuoco’ (Rai 1), ‘Domenica in’ (Rai 1), ‘Uno mattina’ (Rai 1)... un concerto al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, due Zecchini D’oro incisi con il Piccolo Coro dell’Antoniano… ] e lo spigliato Lorenzo Audia (al suo esordio per il grande schermo), entrambi in scena con costumi che richiamano il ‘900 nei panni dei protagonisti da piccoli. In teatro di posa sono state già girate alcune scene centrali e finali del film, sequenze in cui ci saranno molte scenografie ricostruite digitalmente: perciò l’utilizzo del teatro di posa per il virtual-set su greenscreen. Sul set a Roma per il casting l’attrice Maya Francione e il maestro di lotte orientali Francesco Perrone, ‘performer’ nelle sequenze dei monaci guerrieri templari. Altre scene, invece, hanno visto coinvolto il noto attore teatrale di San Giovanni in Fiore Salvatore Audia. Per la parte tecnica, la troupe assieme al regista, il direttore della fotografia del film Stefano Lombardo, allievo del premio oscar Storaro, nonché, presente sul set a Roma, anche il supervisor agli effetti visivi Gianfranco Confessore. Affascinante anche il costume della protagonista da grande, ideato e realizzato appositamente per il film Sacro Codice seguendo la natura del personaggio. L’idea è stata sviluppata da un’esperta stilista romana e l’abito realizzato da una sartoria che opera nel cinema da oltre 50 anni. Tale scelta è stata fortemente voluta dallo stesso regista per marcare ulteriormente l’originalità dell’opera. Le riprese effettuate in Sila (Parco Nazionale della Calabria), riguardano sia le prime scene in esterni girate in Calabria sia anche le sequenze iniziali del Sacro Codice, che tornerà a far parlare di sé con i prossimi ciak, previsti per il prossimo annoi. La troupe tecnica e le sofisticate attrezzature cinematografiche hanno raggiunto nei giorni scorsi le spettacolari località calabresi silane, ivi compreso il cinemobile, che è entrato in funzione per fornire di elettricità le aree a ridosso del lago dalle prime ore del mattino di questo agosto afoso. Luogo che, grazie alla magia del cinema, sembra animarsi di energia e di quella contemplazione che solo il set e gli autori della settima arte sono riusciti a profondere nelle vicinanze del lago, che per il regista Gramisci, così come per la storia delle pellicole, è sempre stato elemento simbolico nei racconti fantastici, metafora e specchio della vita, cuore in cui scorre tutta la linfa della terra [Ansa].

 >> Speciale: dietro le quinte del Sacro Codice

 

 

 

Ultimato il primo ciclo di riprese per lo screening in teatro di posa

Dopo la modellazione tridimensionale - prima degli scenari virtuali e poi di Lùghin, uno dei più particolari e sorprendenti personaggi fantastici del film ‘Sacro Codice’ - si sono tenute nei giorni scorsi diversi ciak per uno screening delle performances attoriali con attori veri, che hanno così potuto plasmare anima e sentimenti a Lùghin. L’utilizzo della tecnica del motion capture, in cui si assegnano al corpo tridimensionale dei movimenti presi da un attore reale (replicando così le movenze di un attore in carne e ossa), è cosa che succede ormai con una certa periodicità all’estero negli ambienti delle produzioni cinematografiche più moderne, dove non manca l’impiego della character animation (anche se lo spettatore solitamente non se ne accorge). È toccato nei giorni scorsi per il ‘Sacro Codice’ - che vede la coproduzione, tra l’altro, della Corbec Film e DigiFilm  - a due attori calabresi, Antonello Lombardo e Adolfo Adamo (di recente impegnato anche nel gruppo di ricerca dell'Università della Calabria), caratterista, che hanno inciso un primo imprinting di personalità e tratti caratteristici dal punto di vista emozionale, dando così anima a Lùghin, personaggio davvero inedito ed interamente realizzato al computer, che piacerà molto anche a bambini e ragazzi; un’esperienza straordinaria anche per il cast, con personaggi virtuali immersi in ambienti virtuali che interloquiscono con attori reali, cosa che certo non capita tutti i giorni nelle consuete produzioni nazionali. Seguiranno tra pochi giorni altri ciak dove la produzione, affiancata dal Supervisor agli Effetti Visivi Confessore e dal bravo Direttore della Fotografia romano Stefano Lombardo (allievo del premio oscar Storaro), si sposterà a Roma presso i teatri di posa degli studios di CINECITTA' per altre scene, in cui sono previste alcune particolari coreografie d’implementazione e altre scene in live-action correlate; seguiranno in tempi brevi, poi, alcuni ciak in esterni previsti anche in Calabria presso i laghi della Sila. [ PressOffice ] 

 

Confessore supervisore agli Effetti Speciali del film “Sacro Codice”
Tra le diverse preziosità del progetto "Sacro Codice" - a cura di Corbec Film e di DigiFilm - davvero ambizioso per il sud in generale, c’è indubbiamente la ricostruzione in Virtual Reality dell’antica Magna Grecia (per la prima volta sul grande schermo a livello mondiale). Gli effetti visivi, che giocano in tal caso un ruolo di vitale importanza, saranno per cui affidati alle mani di un esperto di Intelligenza Artificiale ed effetti speciali. Per gli addetti ai lavori Gianfranco Confessore non è infatti un nome del tutto nuovo: supervisor agli effetti speciali ad alto livello, si occupa fattivamente di Compositing ed Editing Video, nonché della realizzazione di Effetti Visivi digitali in ambito televisivo e cinematografico. Docente universitario di Fondamenti di Comunicazione Visiva e Tecniche di PostProduzione Cinematografica, ha partecipato a diverse produzioni filmiche nazionali ed internazionali. Svolge la sua attività collaborando con numerosi centri di ricerca e si occupa della generazione di piani per Robotica applicati alle tecniche di produzione cinematografica; allo studio ed alla implementazione di architetture hardware/software ad elevato parallelismo per il rendering CGI ed alla ricerca di nuovi strumenti per l’integrazione di immagini di sintesi e live action. In ambito universitario ha relato oltre 150 tesi di laurea tutte rivolte allo studio ed alla ricerca nel settore cinematografico. Il ‘mago degli effetti speciali’ ha poi in preparazione un volume rivolto alla sperimentazione ed alla esemplificazione delle più innovative tecniche per la generazione di effetti visivi digitali.. (Cineboom.it)

>Anteprima Dietro le quinte curata dalla VFX-division/Virtual Reality & 3D:  www.sacrocodice.com/file/vfx1.htm

 

Il “Politecnico Internazionale Scientia et Ars” concede il sostegno accademico ed istituzionale all’inedito ed ambizioso progetto

Vista la particolare azione innovativa e sperimentale del progetto, il prof. Orazio Antonio Barra, rettore del Politecnico Internazionale di Vibo Valentia, ha concesso il sostegno accademico ed istituzionale; si tratta dell’Accademia POLISA, Politecnico Internazionale “Scientia et Ars”, la prima istituzione italiana intitolata per Decreto del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, a svolgere, dallo stesso 2003, percorsi biennali misti artistico-scientifici – aperti, ex-legge 508/99, ad allievi in possesso di Diploma di Conservatorio o Accademia, o di Laurea di I Livello – e l’unica a rilasciare Diplomi Accademici di II Livello (Lauree Specialistiche) in “Musica, Spettacolo, Scienza e Tecnologia del Suono” e in “Arti Visive, Comunicazione, Scienza e Tecnologia dell’Immagine” in collaborazione con il Conservatorio di Vibo Valentia e l’Accademia di Reggio Calabria..  [DNA Daily News Agency]

 

 

Storyboard da Oscar per 'Sacro Codice'

Un film di forte spessore fotografico prima dell’avvio delle riprese deve necessariamente avere uno storyboard che, sostanzialmente, è la sceneggiatura trasformata in disegno, con alcuni elementi che la caratterizzano, come ad esempio il taglio fotografico da dare alle riprese, le locations e la composizione scenografica, l’impatto dei costumi, del trucco, del cast e del messaggio evocativo di ogni inquadratura e sequenza del film, tradotti in immagine. Lo storyboard non può mancare in un processo di produzione di un film a soggetto e di così importante spessore stilistico ed artistico. Lo è tutt’ora per il cinema americano di successo come lo è stato nel passato per i capolavori del cinema italiano. Nel film Sacro Codice, in cui si prevedono tra l’altro notevoli e spettacolari interventi di compositing e visual effects molto elaborati e di vario genere, lo storyboard si rivelerà così utile anche ai fini della rilevazione del tipo d’inquadratura e dell’uso delle ottiche, nonché di tutti quei problemi tecnici che potrebbero incontrarsi nella lavorazione dell’opera. Lo storyboard del Sacro Codice è realizzato magistralmente da Leonardo Aino, illustrator esperto nel campo. Aino Leonardo è un disegnatore che ha alle spalle anche diverse realizzazioni, sia per il mondo editoriale ed artistico sia per quello dei video musicali, che si è specializzato presso la Scuola Internazionale di Comics (Accademia delle Arti Figurative) di Roma, sotto la guida di alcuni autori del fumetto di fama nazionale ed internazionale quali Saverio Tenuta, Fabio Mantovani, Roberto Ricci e tanti altri. Il Sacro Codice si sta profilando sempre più con una forza di elementi che possono concorrere a portare sul grande schermo l’immagine di un sud che a tratti sa di epico e di un fascino particolare, capace di lasciare un segno indelebile... [DNA Daily News Agency]

The latest archeological discoveries will be included in a movie
Some 20.000 years old titanic monolithics will represent the exclusive location of a film to be entirely shoot in Calabria (Italy)
“SACRED CODE” is the title of the new movie directed by Jordan River. It will be filmed among the naturalistic and Mediterranean beauties of Calabria, for the first time in the history of the cinema. The Corbec Film, the full-length film company producer, discloses that some imposing sculptures dating back to the prehistory have been chosen as main location. A mammal, the ruins of a warlike divinity, a reptile and even a huge whale, 50 meters in length, have been defying time and inclemency of weather for millenniums. Expert archaeologists are carefully taking care of the recent discovery that has been defined as one of the most important European archeological relics. The movie, which is presently developing, is a very “made in Italy” novelty in the international cinematographic scenery. The film will be directed by the young and versatile director Jordan River who comes from Calabria, in the Southern Italy. The “SACRED CODE” features a peculiar narrative style and tells about the (sur)real way between feeling and the pursuit of identity, went astray among the ancestral memories. The movie is not meant to use the usual virtual landscapes created with the computer, like it often happens in the cinema. The director will set the film in real locations and will make use of new technologies to underline the strength and the memory of places that contributed to the civilization. These latest archeological discoveries will represent the setting of an unparalleled film and of the digital images of the third millennium: these discoveries, although their real history, according to the experts date back to the first societies of our world (it’s saying of a long time ago). An event which will probably lead to debate the whole historiography signed by man. 
[P.O. USA]

In un film le ultime scoperte sull’archeologia
Alcuni titanici monoliti di 20.000 anni fa, location esclusive della pellicola
“Sacro Codice” è il titolo del nuovo film diretto da Jordan River, che sarà girato tra bellezze naturalistiche mediterranee mai apparse sul grande schermo. Ma non è tutto. La società cinematografica produttrice del lungometraggio, la Corbec Film, ci anticipa che tra le location previste per il film ci saranno anche alcune imponenti opere di scultura risalenti addirittura alla preistoria (si pensa nientemeno che a ventimila anni fa!). Un mammifero e i resti di una divinità guerriera sfidano ormai da millenni il tempo e le intemperie. La recente scoperta è sotto la massima e riservata cura di esperti d’archeologia, che ancora stanno analizzando la sensazionale testimonianza per definire con precisione la giusta collocazione storica (per ovvie questioni di riservatezza non possiamo aggiungere altro). Al momento, gli studiosi già definiscono comunque tali ritrovamenti preistorici come i più grandi d’Europa.. Tra le location naturali del film non mancheranno spettacolari Monasteri del XV secolo, probabilmente un tempo luogo dei monaci Templari e Torri utilizzate dai Saraceni, ma anche la natura incontaminata della Sila e del Parco Nazionale del Pollino con i suoi fiumi, laghi, cascate ed uno dei più affascinanti canyon del mondo. Il film - al momento in fase di sviluppo e organizzazione - si presenta come una vera novità “made in Italy” nello scenario cinematografico internazionale. La pellicola sarà diretta dal giovane ed eclettico regista Jordan River (reduce da un soggiorno–studio a Los Angeles fra gli imponenti studi hollywoodiani). Il regista, con questo film, si trova alla sua opera prima di fiction cinematografica di respiro internazionale, ma ha già alle spalle due premi per la regia (uno a Roma nel 2002 e uno in Calabria nel 2004 “Per l’immagine della forza di un’idea di cinema limpida e coinvolgente”), mentre due dei suoi film sono già stati trasmessi sui canali satellitari di Sky.
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[DNA Daily News Agency]


 
In sviluppo -
Un film nella Magna Grecia preistorica
"Sacro Codice" è il titolo dell'opera che Jordan River intende girare tra bellezze naturalistiche mediterranee mai apparse sul grande schermo. La società cinematografica produttrice del lungometraggio, la 'Corbec Film', anticipa che tra le location previste per il film ci saranno alcuni imponenti reperti risalenti addirittura alla preistoria. La recente scoperta è di un esperto in archeologia in provincia di Cosenza, il quale definisce tali ritrovamenti preistorici tra i più grandi d'Europa.
[Daily CINECITTA' News]

 

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