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Le prime scene di Sacro Codice al RomaFictionFest.
Corriere d'Italia
Anche la
stampa estera parla del 'Sacro Codice'
![]()
Il Giornale italiano in
Germania più diffuso all'estero dedica un ampio spazio alle riprese
in Calabria del film 'Sacro Codice'. Dopo la volta degli
studios romani per il virtual-set su greenscreen, la magia del set
del Sacro Codice del regista Jordan River si sposta nel Parco
Nazionale della Calabria. La pellicola è prodotta dalla
Corbec
Film
in associazione produttiva con DigiFilm. Un film, un’opera
capace di sorprenderci e ‘rapirci’ già in fase produttiva, ossia
quando sul set del Lago Cecita, al centro di una delle aree più
affascinanti del sud, la troupe stende binari, carrelli, macchine da
presa ad alta definizione ed entrano in scena, subito dopo aver
acceso le lampade, due giovanissime promesse del cinema...
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l'articolo integrale]
Ciak in Calabria del film “Sacro Codice” Dopo Roma, la troupe si sposta nel Parco Nazionale Dopo la volta degli studios romani per il virtual-set su greenscreen, la magia del set del Sacro Codice del regista Jordan River si sposta nel Parco Nazionale della Calabria. La pellicola è prodotta dalla 'Corbec Film' in associazione produttiva con DigiFilm. Un film, un’opera capace di sorprenderci e ‘rapirci’ già in fase produttiva, ossia quando sul set del Lago Cecita, al centro di una delle aree più affascinanti del sud, la troupe stende binari, carrelli, macchine da presa ad alta definizione ed entrano in scena, subito dopo aver acceso le lampade, due giovanissime promesse del cinema: due bimbi di soli sette anni, la splendida Rebecca Mulè [ diverse le sue esperienze: protagonista in alcuni short-film,
varie partecipazioni televisive nazionali in Rai come ‘La prova
del cuoco’ (Rai 1), ‘Domenica in’ (Rai 1), ‘Uno mattina’ (Rai
1)... un concerto al Palazzo del Quirinale alla presenza del
Presidente della Repubblica, due Zecchini D’oro incisi con il
Piccolo Coro dell’Antoniano… ] e lo spigliato Lorenzo Audia (al
suo esordio per il grande schermo), entrambi in scena con
costumi che richiamano il ‘900 nei panni dei protagonisti da
piccoli. In teatro di posa sono state già girate alcune scene
centrali e finali del film, sequenze in cui ci saranno molte
scenografie ricostruite digitalmente: perciò l’utilizzo del
teatro di posa per il virtual-set su greenscreen. Sul set a Roma
per il casting l’attrice Maya Francione e il maestro di lotte
orientali Francesco Perrone, ‘performer’ nelle sequenze dei
monaci guerrieri templari. Altre scene, invece, hanno visto
coinvolto il noto attore teatrale di San Giovanni in Fiore
Salvatore Audia. Per la parte tecnica, la troupe assieme al
regista, il direttore della fotografia del film Stefano
Lombardo, allievo del premio oscar Storaro, nonché, presente sul
set a Roma, anche il supervisor agli effetti visivi Gianfranco
Confessore. Affascinante anche il costume della protagonista da
grande, ideato e realizzato appositamente per il film Sacro
Codice seguendo la natura del personaggio. L’idea è stata
sviluppata da un’esperta stilista romana e l’abito realizzato da
una sartoria che opera nel cinema da oltre 50 anni. Tale scelta
è stata fortemente voluta dallo stesso regista per marcare
ulteriormente l’originalità dell’opera. Le riprese effettuate in
Sila (Parco Nazionale della Calabria),
riguardano sia le prime scene in esterni girate in Calabria sia an che
le sequenze iniziali del Sacro Codice, che tornerà a far parlare
di sé con i prossimi ciak, previsti per il
prossimo annoi. La troupe tecnica e le sofisticate
attrezzature cinematografiche hanno raggiunto nei giorni scorsi
le
spettacolari località calabresi silane, ivi compreso il
cinemobile, che è entrato in funzione per fornire di elettricità
le aree a ridosso del lago dalle prime ore del mattino di questo
agosto afoso. Luogo che, grazie alla magia del cinema, sembra
animarsi di energia e di quella contemplazione che solo il set e
gli autori della settima arte sono riusciti a profondere nelle
vicinanze del lago, che per il regista Gramisci, così come per
la storia delle pellicole, è sempre stato elemento simbolico nei
racconti fantastici, metafora e specchio della vita, cuore in
cui scorre tutta la linfa della terra
[Ansa].
>> Speciale: dietro le quinte del Sacro Codice
Ultimato il primo
ciclo di riprese per lo screening in
teatro di posa
Dopo la
modellazione tridimensionale - prima degli scenari
virtuali e poi di Lùghin, uno dei più particolari e
sorprendenti personaggi fantastici del film ‘Sacro
Codice’ - si
sono tenute nei giorni
scorsi diversi ciak per uno screening delle performances
attoriali con attori veri, ch
e hanno così potuto
plasmare anima e sentimenti a Lùghin. L’utilizzo della
tecnica del motion capture, in cui si assegnano
al corpo tridimensionale dei movimenti presi da un
attore reale (replicando così le movenze di un attore in
carne e ossa), è cosa che succede ormai con una certa
periodicità all’estero negli ambienti delle produzioni
cinematografiche più moderne, dove non manca l’impiego
della character animation (anche se lo spettatore
solitamente non se ne accorge). È toccato nei giorni
scorsi per il ‘Sacro Codice’ - che vede la coproduzione,
tra l’altro, della Corbec Film
e DigiFilm
- a due attori calabresi, Antonello Lombardo e Adolfo
Adamo (di recente impegnato anche nel gruppo di ricerca
dell'Università della Calabria), caratterista, che hanno
inciso un primo imprinting di personalità e tratti
caratteristici dal punto di vista emozionale, dando così
anima a Lùghin, personaggio davvero inedito ed
interamente realizzato al computer, che piacerà molto
anche a bambini e ragazzi; un’esperienza straordinaria
anche per il cast, con personaggi virtuali immersi in
ambienti virtuali che interloquiscono con attori reali,
cosa che certo non capita tutti i giorni nelle consuete
produzioni nazionali. Seguiranno tra pochi giorni altri
ciak dove la produzione, affiancata dal Supervisor agli
Effetti Visivi Confessore e dal bravo Direttore della
Fotografia romano Stefano Lombardo (allievo del premio
oscar Storaro), si sposterà a Roma presso i teatri di
posa degli studios di CINECITTA'
per altre scene, in cui sono previste alcune particolari
coreografie d’implementazione e altre scene in
live-action correlate; seguiranno in tempi brevi, poi,
alcuni ciak in esterni previsti anche in Calabria presso
i laghi della Sila.
[ PressOffice ]
Confessore supervisore agli Effetti Speciali del film “Sacro
Codice”
d in generale, c’è
indubbiamente la ricostruzione in Virtual Reality dell’antica
Magna Grecia (per la prima volta sul grande schermo a
livello mondiale). Gli effetti visivi, che giocano in tal caso
un ruolo di vitale importanza, saranno per cui affidati alle
mani di un esperto di Intelligenza Artificiale ed effetti
speciali. Per gli addetti ai lavori
Gianfranco Confessore
non è infatti un nome del tutto nuovo: supervisor agli effetti
speciali ad alto livello, si occupa fattivamente di Compositing
ed Editing Video, nonché della realizzazione di Effetti Visivi
digitali in ambito televisivo e cinematografico. Docente
universitario di Fondamenti di Comunicazione Visiva e Tecniche
di PostProduzione Cinematografica, ha partecipato a diverse
produzioni filmiche nazionali ed internazionali. Svolge la sua
attività collaborando con numerosi centri di ricerca e si occupa
della generazione di piani per Robotica applicati alle tecniche
di produzione cinematografica; allo studio ed alla
implementazione di architetture hardware/software ad elevato
parallelismo per il rendering CGI ed alla ricerca di nuovi
strumenti per l’integrazione di immagini di sintesi e live
action. In ambito universitario ha relato oltre 150 tesi di
laurea tutte rivolte allo studio ed alla ricerca nel settore
cinematografico. Il ‘mago degli effetti speciali’ ha poi in
preparazione un volume rivolto alla sperimentazione ed alla
esemplificazione delle più innovative tecniche per la
generazione di effetti visivi digitali.. (Cineboom.it)
>Anteprima Dietro le quinte curata dalla VFX-division/Virtual Reality & 3D: www.sacrocodice.com/file/vfx1.htm
Il “Politecnico Internazionale Scientia et Ars” concede il sostegno accademico ed istituzionale all’inedito ed ambizioso progetto Vista la particolare azione innovativa e sperimentale del progetto, il prof. Orazio Antonio Barra, rettore del Politecnico Internazionale di Vibo Valentia, ha concesso il sostegno accademico ed istituzionale; si tratta dell’Accademia POLISA, Politecnico Internazionale “Scientia et Ars”, la prima istituzione italiana intitolata per Decreto del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, a svolgere, dallo stesso 2003, percorsi biennali misti artistico-scientifici – aperti, ex-legge 508/99, ad allievi in possesso di Diploma di Conservatorio o Accademia, o di Laurea di I Livello – e l’unica a rilasciare Diplomi Accademici di II Livello (Lauree Specialistiche) in “Musica, Spettacolo, Scienza e Tecnologia del Suono” e in “Arti Visive, Comunicazione, Scienza e Tecnologia dell’Immagine” in collaborazione con il Conservatorio di Vibo Valentia e l’Accademia di Reggio Calabria.. [DNA Daily News Agency]
Storyboard da Oscar per 'Sacro Codice'
Un film
di forte spessore fotografico prima dell’avvio delle riprese
deve necessariamente avere uno s The latest
archeological discoveries will be included in a movie In
un film le ultime scoperte sull’archeologia
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